Giovani pellegrini di speranza a Lourdes

Scritto il 20/07/2026
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Dal 20 al 24 luglio si tiene “Tutto chiede salvezza. Giovani pellegrini di speranza”, l'iniziativa promossa dall'Ufficio Nazionale per la pastorale della salute e dal Servizio Nazionale per la pastorale giovanile.

Un pellegrinaggio per imparare a guardare la fragilità con occhi nuovi. Dal 20 al 24 luglio Lourdes ospiterà “Tutto chiede salvezza. Giovani pellegrini di speranza”, l’iniziativa promossa dall’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute e dal Servizio Nazionale per la pastorale giovanile. Cinque giorni di preghiera, formazione e condivisione che mettono al centro il rapporto tra giovani, salute, fede e servizio, offrendo agli operatori pastorali un’occasione di confronto e di crescita.

“È un’esperienza che nasce dal desiderio di imparare ad avvicinarci alla malattia e alla sofferenza: la fragilità non deve farci paura. Quando impariamo a conoscerla, ad avvicinarla e ad accompagnarla, scopriamo che è un luogo capace di educare il cuore”, afferma don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute, sottolineando che “Lourdes ci aiuta a superare l’idea che la fragilità sia soltanto una condizione devastante. Ci insegna, invece, che proprio nella fragilità si rivela il volto più autentico della cura. Una cura che qui è concreta, visibile, si lascia toccare con mano e diventa esperienza di prossimità, di speranza e, infine, di salvezza”.

“Quando si parla di giovani, spesso si associa la loro esperienza alla fragilità, soprattutto emotiva e psicologica”, osserva don Riccardo Pincerato, responsabile del Servizio Nazionale per la pastorale giovanile della CEI. “L’obiettivo di questo incontro è offrire alcune chiavi di lettura, riconoscendo anzitutto la differenza tra fragilità e vulnerabilità. Lourdes è un luogo in cui corpo, salute e salvezza dialogano tra loro attraverso esperienze concrete di fede, di cura e di speranza. I nostri oratori, le parrocchie e le comunità possono diventare luoghi in cui la fragilità del giovane non viene stigmatizzata, ma accompagnata. Sarà anche un’occasione per valorizzare il volontariato, che rappresenta la restituzione di un bene ricevuto, espressione concreta di una carità che genera altra carità”.

Il programma prenderà il via lunedì 20 luglio, nel pomeriggio, con la celebrazione dei Vespri e della Messa. Nei giorni successivi si alterneranno momenti di preghiera e incontri di approfondimento, tra cui quello con padre Nicola Ventriglia, coordinatore della pastorale italiana a Lourdes, e con il direttore del Bureau des constatations médicales. Sono inoltre previsti la visita alla Città dei giovani e alla Cité Saint-Pierre, il Rosario alla Grotta e la tradizionale processione “aux flambeaux”.

Mercoledì 22 luglio i partecipanti prenderanno parte alla Messa internazionale nella Basilica di San Pio X, mentre giovedì 23 luglio si terranno gli interventi di don Angelelli e don Pincerato. Il confronto proseguirà con un incontro su giovani, volontariato e Ministero straordinario della Comunione, arricchito dalle testimonianze di un ministro straordinario della Comunione e di un volontario ospedaliero.

Il pellegrinaggio si concluderà venerdì 24 luglio.