Rotte interrotte, porti chiusi, viaggi sempre più lunghi. Le conseguenze delle guerre si fanno sentire anche in mare, mettendo a rischio la sicurezza e i diritti dei marittimi. “Il mare per una pace disarmata e disarmante” è il tema del Convegno nazionale dell’Apostolato del mare, in programma il 9 e il 10 ottobre a Bari, presso la Sala Odegitria della Cattedrale. Due giornate di confronto sul rapporto tra pace, economia e lavoro e sull’impegno della Chiesa a fianco di chi vive e lavora sul mare.
“Il mare ha sete di pace. Le guerre sempre più interconnesse bloccano e rallentano il commercio mondiale. Ne risentono i marittimi e le loro famiglie. Navi costrette a viaggi più lunghi, chiusure di porti, stretti e canali, insicurezza diffusa aumentano il costo della vita. Tutto ciò accade a scapito delle condizioni lavorative e contrattuali dei lavoratori marittimi. La Chiesa intende dare voce a chi oggi è dimenticato e trascurato”, spiega don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per l’apostolato del mare, ricordando che a Bari si rifletterà “a partire dalla Nota CEI Educare a una pace disarmata e disarmante, perché la pace tuteli la dignità del lavoro in mare”.
Il convegno si aprirà venerdì 9 ottobre, alle 16, con i saluti del sindaco di Bari, Vito Leccese, e dell’ammiraglio Sergio Liardo, Comandante generale delle Capitanerie di porto. Seguirà una sessione di approfondimento, moderata da padre Enzo Severo, dedicata alle conseguenze dei conflitti e alle prospettive di pace. Vincenzo Buonomo, rettore della Pontificia Università Urbaniana, parlerà del ruolo del mare nella geopolitica contemporanea, mentre Sara Figone, primo ufficiale di macchina, si soffermerà sull’impatto delle guerre sul lavoro dei marittimi. Mons. Gianrico Ruzza, Vescovo promotore dell’Apostolato del mare in Italia, proporrà una riflessione sull’educazione alla pace a partire dalla Nota pastorale della CEI, e l’economista Sabrina Bonomi approfondirà il contributo del mare a un’economia di pace. Alle 19, nella Basilica Cattedrale, sarà celebrata la Messa presieduta da mons. Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto.
La seconda giornata, sabato 10 ottobre, sarà dedicata al tema “L’Apostolato del Mare educa alla pace”. I lavori inizieranno con una meditazione su don Tonino Bello, affidata a fra’ Alessandro Mastromatteo, vicepostulatore della Causa di beatificazione. Luisa Locorotondo, incaricata regionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso in Toscana e referente del progetto Rotte di Pace, interverrà sull’educazione alla pace attraverso il mare. Seguirà, in collegamento, Jeronimo Dadin, responsabile dell’Assistenza Equipaggio di Stella Maris Barcellona e coordinatore regionale per il Mediterraneo e il Mar Nero dell’ICMA, che approfondirà il valore delle reti internazionali di assistenza ai marittimi.
Le conclusioni sono affidate a don Bignami.