2026-10-21 - Commento di Mercoledì

A chi molto fu dato, molto sarà domandato. ||| "Signore, tu dici questo per noi o per tutti?". Il pericolo più sottile per gli uditori della parola di Dio è ritenerla indirizzata agli altri. La si lascia andare perché "non è per me", perché "io non sono di quelli". Invece, dice Gesù, la Parola è rivolta a tutti e interpella personalmente ciascuno: ti coglie così come sei ed esige da te in proporzione a quanto ti dona. Tanto più sarà esigente verso coloro che hanno ricevuto responsabilità di guida. Questo Dio "ladro", che cioè viene inatteso ed esigente, deve impensierire l'uomo, mettendo in serio pericolo tutte le sue sicurezze, riposte e garantite nelle casseforti. L'atteggiamento della vigilanza è proprio dei servi. Costoro non fanno dei beni ricevuti un guadagno, ma un deposito da far fruttare, un germe da gettare perché dia frutto secondo la carica vitale insita in esso. Noi credenti, o cristiani, che abbiamo incontrato Dio in Gesù Cristo, ci troviamo impegnati nell'opera immane della fede: rispondere attivamente e cooperare al pieno svelamento della salvezza di Dio, messasi a disposizione degli uomini. Abbiamo ricevuto tanto. Rispondiamo con altretTANTO.