Martedì 21 Luglio : Santa Gertrude di Helfta

Gertrude ascoltava attentamente la lettera (2 Cor 6,1-10) per scegliere, tra le virtù elencate, quelle più utili da imitare e insegnare agli altri. E poiché non riceveva alcuna illuminazione al riguardo, disse al Signore: “Insegnami, o mio dolcissimo amore, quali sono, tra queste, le virtù grazie alle quali posso servirti in modo da piacerti particolarmente, poiché, ahimè, non posso applicarmi ogni giorno a ciascuna di esse con sforzo straordinario.” Il Signore rispose: “Osserva bene che, in mezzo alle altre virtù, sono inserite queste parole: “nello Spirito Santo” (cfr. 2 Cor 6,6), e poiché lo Spirito è buona volontà, sforzati soprattutto di possedere una buona volontà. Così potrai avere lo splendore e la perfezione specifica di tutte le virtù, perché la volontà, da sola, guadagna più di qualsiasi cosa si possa realizzare o acquisire con le azioni. Colui la cui volontà cerca con tutta se stessa di superare la lode di ogni creatura, di rendermi grazie, di amarmi, di compatire i miei dolori, di esercitarsi in ogni virtù nel modo più perfetto possibile, quello, indubbiamente, la mia divina generosità gli pagherà ampiamente il prezzo delle innumerevoli cose che nessun uomo avrebbe mai potuto realizzare con le sue opere”. Allora lo Spirito Santo, il Paraclito, avanzando al centro e ponendosi di fronte all'anima, cominciò a inondare con il meraviglioso splendore della sua divinità quella parte centrale (...) dove l'anima poteva vedere chiaramente l'enormità della propria bassezza. Così, per azione della luce divina, quell'anima, completamente spogliata di ogni bassezza, ebbe la felicità di essere immersa nella fonte viva della luce che non si spegne mai.